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SeiAprileDuemilanove: Fatalità è innocente 14 maggio, 2009

Posted by Davide Monaco in Ma il cielo è sempre più blu.
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Dir la verità è un atto d’amore, fatto per la nostra rabbia che muore.

Afterhours, Il Paese è reale

Quando si dice la verità non bisogna dolersi di averla detta. La verità è sempre illuminante. Ci aiuta ad essere coraggiosi.

Aldo Moro

La verità è sempre rivoluzionaria.

Antonio Gramsci

Siamo ormai a più di un mese dall’evento sismico che ha scosso l’Abruzzo. Quella maledetta notte tra il 5 ed il 6 Aprile il terremoto ha colpito nel profondo la mia terra. E la mia personale cerchia di affetti. Ma ho deciso di scrivere qualcosa in proposito e di aggiornare questo spazio soltanto oggi. Certo, avrei potuto farlo il giorno stesso, poche ore dopo che la tremenda scossa mi tirasse improvvisamente giù dal letto; o avrei anche potuto farlo qualche giorno dopo. Ma sono sicuro che, preso dalla fortissima emozione del momento e dalla tensione mista al dolore di quei giorni, il mio, seppur modesto, contributo non avrebbe aggiunto nulla alle cronache continuamente riportate dai media. Per cui ho scelto di farlo dopo essermi lasciato un po’ di tempo dietro le spalle. E soprattutto a mente fredda, consapevole che solo così avrei potuto districarmi tra l’impressionante mole di dati, di fatti e di storie; e magari tentare di ricondurli all’interno di un contesto coerente, cercando una qualche relazione tra di essi.

Sembra essere divenuta un’affermazione largamente condivisa quella secondo la quale, metodi parascientifici a parte, i terremoti non si possano prevedere, me se ne possano prevenire gli effetti. Ma a questo, che viene ripetuto ormai come un vuoto assioma, bisogna dare un contenuto. Quando si parla di prevenzione ci si riferisce prevalentemente alle modalità di costruzione degli edifici, siano essi pubblici o privati. Gli edifici crollati o gravemente lesionati a L’Aquila e in tutto l’aquilano rispondevano ai criteri di prevenzione sismica? Chi ha potuto svegliarsi e guardare ciò che era accaduto risponderebbe con un no secco. Franco Barberi, presidente della Commissione Nazionale Grandi Rischi ha dichiarato che “in California non ci sarebbe stato questo numero di vittime per un terremoto simile” e che ciò era dovuto “alla scarsa qualità delle costruzioni nella regione e alla mancanza di adeguate misure di sicurezza contro il pericolo di sismi“. E allora di chi sono le responsabilità? La Procura de L’ Aquila ha avviato un’ inchiesta che, a detta del procuratore Alfredo Rossini, potrebbe essere giunta ad un punto di svolta. Ma, nell’attesa dei risultati, possiamo già ricavare alcune importanti considerazioni e, in qualche caso, delle conclusioni. (altro…)

Auguri, Italia! 25 aprile, 2009

Posted by Davide Monaco in Ispirazioni.
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res

Oggi, 25 aprile, festeggiamo la Liberazione dell’Italia dal Nazifascismo. Ricordiamo il ruolo di quegli italiani e di quelle italiane che non hanno chinato la testa. Che, pur sventolando bandiere diverse, erano accomunati da un anelito verso la Libertà e la Giustizia. Che hanno gettato le basi per la nostra Costituzione repubblicana e per la nostra Democrazia. Che hanno versato sangue e perso la vita per i loro altissimi ideali, nella speranza che fossero gli ideali di riferimento per le generazioni a venire.

Screditare la Resistenza, fare dei distinguo, mettere sullo stesso piano partigiani e “italiani che, a loro modo, avevano a cuore la patria”, non possono essere considerate opinioni. Sono pensieri che scaturiscono da una mancanza di memoria e di coscienza storica.

Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.
Ma soltanto col silenzio dei torturati
Più duro d’ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarono
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.
Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA

Piero Calamandrei

In ostaggio 29 marzo, 2009

Posted by Davide Monaco in Ma il cielo è sempre più blu.
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Credo che se si vuole la rigenerazione morale dell’umanità, etiche diverse da quelle di derivazione esclusivamente cristiana debbano coesistere con la morale cristiana; e che il sistema cristiano non costituisca un’eccezione alla regola secondo cui in uno stadio imperfetto dello sviluppo intellettuale umano gli interessi della verità esigono la presenza di opinioni diverse.

John Stuart Mill, liberale

Il testamento biologico non sarà vincolante. Il Senato approva il ddl Calabrò così come è stato modificato dagli emendamenti della maggioranza e dell’Udc. Ora passa al vaglio della Camera, ma se nulla fosse modificato, potremmo tranquillamente affermare che questa legge è illiberale, per usare una parola tanto cara al nostro premier quando si trova dinanzi la minaccia della limitazione del suo (stra)potere.

In sostanza, la volontà del paziente, opportunamente riportata nella Dichiarazione anticipata di trattamento (Dat), potrà essere disattesa in qualsiasi momento se il medico decidesse di opporvisi. Un sequestro di persona. Un biotestamento che era stato già fortemente limitato per quanto riguarda il contenuto, non permettendo al cittadino di poter rifiutare idratazione e alimentazione forzata, dopo la lettura in Senato diventa un vezzo inutile, cartastraccia.

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Liberi di scegliere 22 marzo, 2009

Posted by Davide Monaco in Democrats.
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Appello del sen. Ignazio Marino per il diritto costituzionale alla libertà di cura. Vi invito a sottoscrivere e diffondere l’appello. Qui troverete i punti salienti del ddl Calabrò.

Carissima/o,

Ti scrivo per chiederti un piccolo sforzo per una importantissima
causa. Nelle prossime settimane il testamento biologico sarà al
centro del dibattito in Parlamento, e la maggioranza intende
approvare una legge che limita la libertà di scelta del cittadino
imponendo alcune terapie, come l’idratazione e l’alimentazione
artificiale. Le dichiarazioni anticipate di trattamento non saranno
vincolanti: spetterà sempre al medico l’ultima parola. Qual è allora
l’utilità di questa legge, se non si garantisce al cittadino che la
sua volontà sia rispettata? La verità è che il ddl della destra è
stato scritto per rendere inapplicabile il ricorso al testamento
biologico. Al contrario della
nostra proposta poi, non è presente nemmeno un cenno alle cure
palliative, all’assistenza ai disabili, alla terapia del dolore.

Ti chiedo dunque di diffondere il più possibile l’appello, invitando
tutti i tuoi contatti a sottoscriverlo: dobbiamo mobilitarci
immediatamente per raccogliere centinaia di migliaia di adesioni e
difendere il nostro diritto costituzionale alla libertà di cura. Se
saremo tanti, il Parlamento non ci potrà ignorare. Nel prossimo
dibattito in Senato il mio impegno personale è quello di dar voce alla
vostra opinione, che credo coincida con quella della maggioranza
degli italiani. Che vogliano utilizzare ogni risorsa della medicina o
che intendano accettare la fine naturale della vita, i cittadini
vogliono essere liberi di scegliere.

Ti ringrazio infinitamente e conto su di te per far circolare il più
possibile l’appello per il diritto alla libertà di cura sul sito
http://www.appellotestamentobiologico.it

Ignazio Marino

Senza Stato non abbiamo futuro 21 marzo, 2009

Posted by Davide Monaco in Ispirazioni, Pensieri estemporanei.
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Riporto qui di seguito alcune importanti parti dell’articolo di Carlo Galli, professore di Storia delle Dottrine Politiche presso l’Università di Bologna ed editorialista per vari quotidiani, pubblicato sull’ultimo numero della rivista Limes “Esiste l’Italia? Dipende da noi”. L’analisi è, lo ammetto, un tantino lunga, nonostante i tagli (il testo originario è lungo 9 pagine). Ma vale la davvero pena di essere letta e compresa.

“Lo Stato oggi assume sempre più la funzione di snodo locale rispetto a dinamiche globali. Nella peggiore delle ipotesi tutto questo ha un senso chiaro: esso deve riparare, sul proprio territorio, ai disastri che accadono fuori dai propri confini. Il riferimento è concreto. Lo tsunami metaforico della crisi finanziaria -uno tsunami che abbattendosi sull’economia reale cancellerà una quantità spaventosa di posti di lavoro- è l’esempio più chiaro d’un disastro che , privo di collocazione tipica sotto il profilo geografico, deve essere arginato territorialmente.[…] (altro…)

Guerrilla 20 marzo, 2009

Posted by Davide Monaco in Ma il cielo è sempre più blu.
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vignetta_20090320Guerriglieri. Secondo il ministro Brunetta questa è la definizione che più si addice agli studenti che da mesi protestano contro le misure prese dalla sua collega Gelmini per l’Università e la Ricerca. Implicitamente definendo guerriglia le manifestazioni di dissenso nei confronti dell’operato del governo. Che bella democrazia.

Ma non saranno forse guerriglieri i membri dell’esecutivo che hanno deciso di prendere a cannonate il sistema dell’istruzione con tagli di risorse e di personale, mascherati con l’abusato termine razionalizzazione (come se in tutto questo ci fosse qualcosa di razionale)?

(altro…)

Poor Laws 15 marzo, 2009

Posted by Davide Monaco in Ma il cielo è sempre più blu.
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Elisabetta I, nei primi anni del ‘600, promulgò le cosiddette Poor Laws. Erano misure volte principalmente a sostenere le persone più povere con risposte mirate, quasi tarate sui bisogni individuali. Oggi potremmo tranquillamente affermare che quelle leggi avevano un carattere sì assistenzialistico, ma repressivo, nel senso che i beneficiari, di solito, erano visti dagli altri membri della collettività come dei pesi inutili e dannosi, provocandone l’emarginazione politica e civile. Non si può negare, però, che tale legislazione fu un passo importante, in quanto faceva di quell’Inghilterra un Welfare State in fase primitiva.

Il governo Berlusconi, durante il primo anno del suo mandato, ha deciso di togliere al nostro Paese i panni di Stato Sociale moderno, riallacciando il filo con l’Inghilterra di appena quattro secoli fa. (altro…)

Scambio di doni 27 febbraio, 2009

Posted by Davide Monaco in Ma il cielo è sempre più blu, Pensieri estemporanei.
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Moi je t’ai donné la tua donna. Il Paese apprende solo oggi che Carla Bruni è stata una delle tante vecchie fiamme di Silvio Berlusconi. Il quale cerca di ricordarlo al Capo di Stato francese, Nicolas Sarkozy, attualmente compagno della Bruni, con la solita ironia fuori luogo che caratterizza il nostro premier. Sarko, però, non vuole certo apparire ingrato. Così nell’ultimo summit porge il suo pacchetto infiocchettato al Cavaliere: la tecnologia nucleare di terza generazione con la quale saranno costruite quattro centrali sul nostro suolo. E il tutto avviene mentre il resto del mondo cerca di sbarazzarsene per sostituirla con quella di quarta generazione, già in stato di sperimentazione avanzato in molti Paesi, che garantirebbe maggiore sicurezza e minore quantità di scorie prodotte.

Scambio equo, sembrerebbe. Sia Silvio che Nicolas hanno guadagnato qualcosa. Allora chi sono quelli che ci perderanno? Al solito, gli italiani. Che si ritroveranno a fare i conti in casa con un nucleare desueto e di seconda mano… e all’estero con l’ennesima pagliacciata del loro Primo Ministro.

Sguardo sull’orizzonte 27 febbraio, 2009

Posted by Davide Monaco in Democrats, Ispirazioni.
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Le risposte ai nostri problemi non sono fuori dalla nostra portata. Esistono nei laboratori e nelle università, nei nostri campi e nelle nostre fabbriche, nell’immaginazione dei nostri imprenditori e nell’orgoglio dei nostri lavoratori, i migliori del mondo. Queste qualità hanno fatto dell’America la più grande forza di progresso e prosperità nella storia umana. Ora il paese deve unire le forze e confrontare le sfide, e assumersi ancora una volta le responsabilità del proprio futuro.

Barack Obama, discorso alle Camere riunite

Affrontare le nuove sfide con coraggio, assumersi le responsabilità del proprio futuro. Ribadendo questi concetti chiave, Barack Obama, dinanzi alle Camere riunite, ha tracciato il segno di quella che sarà la sua Presidenza.

Sanità, istruzione e ricerca, energia: questa la ricetta con la quale l’America guarda all’orizzonte e sfida la crisi. Con la voglia di rialzare la testa, di costruire uniti un futuro nuovo oltre la nebbia del presente, la stessa voglia che manca allo stato attuale ad altri governi, tra i quali il nostro.

Nell’epoca della crisi del Welfare State, il nuovo Presidente punta sulla riforma del Medicare, il sistema sanitario americano in mano alle assicurazioni private che, ad oggi, lascia fuori dalla copertura circa 46 milioni di cittadini e i cui costi creano “una bancarotta ogni mezzora“, come ha affermato lo stesso Obama.

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Un grido a voce spenta 9 febbraio, 2009

Posted by Davide Monaco in Ma il cielo è sempre più blu.
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La «vita» non può essere considerata un concetto astratto da difendere aprioristicamente; essa è la «biografia» della persona, non la sua biologia. Qualsiasi divinità, chiesa o ideologia che voglia sottrarre all’individuo la disponibilità della sua vita biografica non può essere «per» la donna o l’uomo ma «contro» di essi.

Gianni Fornari, Primario di Oncologia Ospedale Valdese di Torino

Ho pensato a lungo alle parole da usare per scrivere questo post. Ho pensato a lungo a quello che è accaduto in queste ultime ore, all’ennesimo atto di prepotenza del nostro Primo Ministro, al gravissimo conflitto istituzionale. A quanto tutto sia successo avendo sullo sfondo una tragedia umana, una profonda sofferenza personale e familiare.

Poi ho capito. Ho capito che la visione prospettica è stata profondamente distorta. Una sorta di presbiopia collettiva ha messo a fuoco lo sfondo più che quello che c’era sotto i nostri occhi. Ha messo in risalto la sovrastruttura, confondendo i contorni di ciò che avrebbe dovuto essere sul nostro stesso piano. (altro…)